Qui si fa sul serio...

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Dinsdag, December 10, 2019


Il tour presso l'Environmental Test Centre Raymarine prosegue con la visita alla camera a nebbia salina, la camera termica e la camera per prove di vibrazione, in cui i nuovi prodotti vengono sottoposti a test di shock e vibrazioni

Le vibrazioni sono un nemico insidioso, sia per l'elettronica che per le strutture meccaniche. La continua sollecitazione a sussulti in un'ampia gamma di frequenze può allentare gli elementi di fissaggio, sottoporre i cablaggi a stress e danneggiare le saldature, provocando guasti alle apparecchiature. Il telescopio spaziale James Webb della NASA, il cui lancio era originariamente previsto nel 2011, è ancora a terra, in parte a proprio causa del ripetuto fallimento dei test di resistenza a vibrazioni e sollecitazioni acustiche.

Naturalmente, le prove di vibrazione sono parte integrante della severa metodica di test dell'Environmental Test Centre Raymarine. Tuttavia, l'approccio di Raymarine va ben oltre i test standard IEC 60945. Nella camera per prove di vibrazione, gli agitatori verticali e orizzontali eseguono prove di eccitazione sinusoidale su un'ampia gamma di frequenze e prove di permanenza in risonanza sui prodotti. Se durante la spazzolata sinusoidale si verifica una risonanza, i collaudatori insisteranno su quella frequenza per due ore, al fine di valutare i danni da fatica.

Il test standard viene condotto sulle frequenze 5 Hz–100 Hz, ma Raymarine lo spinge fino a 600 Hz, oltre ad eseguire prove di shock ed eccitazione random basate su dati reali acquisiti dalle imbarcazioni dei clienti.

I prodotti che arrivano alla camera per prove di vibrazione sono già stati messi a dura prova. Infatti, nelle camere termiche e nella camera umidostatica, i prodotti sono sottoposti a getti ininterrotti d'acqua ad alta pressione ed esposizione ad un ambiente umido e piovigginoso per un giorno intero: ma i test di tenuta all'acqua sono solo l'inizio.

Raymarine - Test Centre

Successivamente, nella camera a nebbia salina i prodotti sono esposti a una nebbia salina per due ore: vengono poi lasciati per sette giorni in atmosfera calda e umida, e questo processo viene ripetuto quattro volte, portando la durata del test a 28 lunghi giorni. A questa prova si aggiunge un ulteriore duro periodo di 28 giorni in atmosfera calda, umida e salina, per valutare altre dinamiche di guasto. Nella prima prova, il sale e l'acqua potrebbero penetrare nei rivestimenti e gonfiarli o alterarne il colore, mentre la seconda prova esamina l'accumulo di cristalli di sale che possono provocare crepe nella plastica.

...ma non è ancora abbastanza. Le successive prove IPX7 valutano la capacità dei prodotti di resistere all'immersione a una profondità definita per una durata specificata. Le vasche di immersione sono usate anche per controllare le prestazioni dei trasduttori degli ecoscandagli durante il programma di test dedicato.

E ora, l'atmosfera nel centro si surriscalda per davvero. I prodotti sono collocati all'interno della camera termica a 55°C per i test di durata, dove rimangono per mesi! Analogamente, il test IR (Radiazione Infrarossa) simula il sole a picco per garantire che i display non si oscurino e che non si verifichino danni da luce solare, come ad esempio le macchie luminose o la pellicola piegata all'interno del pannello del display.

Anche dopo tutto questo, i prodotti hanno ancora molta strada da fare prima di passare con successo l'esame di Raymarine...

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